Ricetta di aprile 2024 - dosi per 4 persone
Ingredienti
120 g di orzo mondo
120 g di fagioli cannellini
500 g di asparagi bianchi
2 patate di medie dimensioni
1 grande carota
1 cipolla bianca
1 cucchiaino da caffè di semi di senape nera
1 cucchiaino da tè delle seguenti spezie pestate a mortaio: coriandolo, finocchio, cumino, anice verde
4 chiodi di garofano
1/2 stecca di cannella
2-3 frutti di anice stellato
4-5 foglie di alloro
4-5 foglie di salvia
1 cucchiaio da minestra di ghī
Pepe
1 litro circa di brodo vegetale
Preparazione
Sciogliere il ghī in una casseruola, far scoppiettare i semi di senape ed aggiungere le altre spezie, facendole abbrustolire per 1-2 minuti.
Unire la cipolla tritata finemente, la carota e le patate a pezzettini, le foglie di salvia e gli asparagi a pezzetti, tranne le punte che vanno messe da parte, e far insaporire coperto a fuoco molto basso.
Dopo circa 10-15 minuti si possono aggiungere i fagioli (lasciati in ammollo per 12 ore con 1 cucchiaino di bicarbonato) e l’orzo, sciacquandoli bene prima di versarli nella casseruola.
Far insaporire il tutto per 5 minuti, quindi aggiungere il brodo vegetale e le foglie d’alloro, portare ad ebollizione, e far cuocere fino ad ottenere una zuppa densa.
Nei piatti, guarnire con le punte degli asparagi fatte rosolare con un po’ di ghī e un pizzico di sale, e una grattata di pepe nero.
Rasa: dolce, salato, pungente, leggermente amaro e astringente.
Guna: mite, denso, grossolano, chiaro.
Pietanza primaverile molto bilanciata, principalmente adatta a Kapha e Pitta, disturba solo lievemente il Vāta a causa della leggerezza e secchezza dei fagioli e dell’orzo, a cui però viene posto rimedio dalla presenza del ghī. Le spezie dolci le donano un sapore particolare, ne migliorano la digeribilità e non disturbano il Pitta. Il Kapha può abbondare con pepe nero aggiunto direttamente nel piatto alla fine.

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