Ricetta di settembre 2024 - dosi per 4 persone
Ingredienti
2 grossi peperoni colorati
1 grossa cipolla bianca o violetta tipo Tropea
1 cucchiaino da caffè di semi di senape nera
1 stecca di cannella
1 cucchiaino da tè delle seguenti spezie polverizzate con mortaio: coriandolo, cumino, finocchio, anice verde
1 pezzetto di peperoncino
1 cucchiaino da tè di liquirizia in polvere
1 cucchiaino da tè di curcuma
3 foglie di salvia
1 cucchiaio da minestra di aceto balsamico
Olio extravergine di oliva
Sale
Preparazione
Pulire la cipolla e tagliarla a fettine sottilissime, pulire i peperoni e tagliarli a striscioline.
Scaldare l’olio di oliva in una padella ed aggiungere le spezie nel seguente modo: prima i semi di senape, quando scoppiettano il peperoncino, la stecca di cannella, i chiodi di garofano e le spezie pestate al mortaio.
Dopo 1-2 minuti aggiungere la cipolla e i peperoni, quindi la liquirizia, la curcuma e le foglie di salvia e salare.
Far cuocere a fuoco basso, con coperchio, fino a quando cipolla e peperoni non siano diventati morbidi, con un sugo abbastanza denso; a questo punto far sfumare con l’aceto e quindi spegnere il fuoco.
Rasa: dolce, acido, salato, pungente, amaro.
Guna: morbido, leggermente untuoso, vischioso.
Preparazione estiva che può accompagnare diversi cibi.
I peperoni, normalmente indigesti ai Vāta e spesso anche ai Pitta vengono in questo modo resi più adatti, grazie alle spezie dolci, alla liquirizia ed alla delicata acidità dell’aceto balsamico, unitamente alla cottura delicata che li ammorbidisce e conferisce una certa vischiosità.

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