Purea di piselli e porro
Ricetta di febbraio 2025 - dosi per 4 persone
Ingredienti
180 g di piselli secchi decorticati
2 piccoli porri
1 cucchiaino da caffè di assafetida
1 cucchiaino da caffè di curcuma
1 cucchiaino da tè di zenzero fresco tritato
1 cucchiaino da tè delle seguenti spezie in parti uguali pestate a mortaio: semi di coriandolo, di finocchio, di cumino di Malta e di anice verde, con l’aggiunta di 5-6 bacche di pepe di Sichuan
pepe nero, sale
1 cucchiaio da minestra di olio extravergine d’oliva
Preparazione
Mettere i piselli in ammollo in acqua con 1 cucchiaino di bicarbonato per circa 8-10 ore, quindi sciacquarli bene e scolarli.
Pulire i porri e tritarli finemente.
Far tostare l’assafetida (se disponibile) a secco fino a quando non diventa rossastra, quindi aggiungere l’olio e le spezie pestate a mortaio e, dopo circa 1 minuto, i porri tritati, lo zenzero e la curcuma.
Soffriggere brevemente, quindi aggiungere i piselli, farli insaporire, coprire con acqua e far cuocere coperto fino a quando i piselli non sono diventati una crema densa; un po’ prima della fine della cottura salare e pepare.
Servire decorando con qualche fiore edibile, se disponibile, e un filo d’olio.
Può accompagnare del riso e della verdura, oppure un buon abbinamento, dal punto di vista ayurvedico e dal punto di vista del gusto, è con delle cipolle caramellate.
Rasa: dolce, astringente, salato, pungente.
Guṇa: soffice, denso, leggermente oleoso.
Pietanza stuzzicante e, tutto sommato, abbastanza bilanciata sui 3 doṣa. L’utilizzo del legume decorticato, le spezie e la delicata untuosità rendono questo piatto solo leggermente disturbante per il Vāta, mentre è perfetto per il Kapha, e anche per il Pitta. In caso di dominanza Pitta o Pitta-Vāta si potrebbe eventualmente usare il ghī al posto dell’olio d’oliva, che è riscaldante.

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